RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

lunedì 2 marzo 2015

Donne Innamorate di David H. Lawrence. RifLettura: convenzioni e passioni a confronto

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Femminista e femminilità, cosa c'entra questo libro con questo argomento? Ancora non lo so, ma lo scoprirò e se non va bene passerò ad un altro libro.
Il 2 marzo del 1930 moriva David Herbert Lawrence ... e proprio oggi voglio cominciare questo viaggio.
Ho scelto donne innamorate perché è un libro che mette a confronto le apparenze esteriori dei quattro protagonisti con il furore che si cela dietro la loro nuda passione, forse ciò che si cela dietro al binomio femminismo/femminilità? Due aggettivi che a mio avviso dovrebbero andare a braccetto (chiaramente considerando una femminilità libera di esprimersi) ma che, per motivi che ancora non comprendo, spesso fanno a pugni.

Atteggiamenti convenzionali e atteggiamenti passionali a confronto, confini e costrizioni, scelte e sottomissioni. Si parla di donne ma anche di uomini, di sorelle ma anche di amici, di tutte le classi sociali. Il tutto inserito in uno spaccato storico in cui la passione viene vissuta come una forza pagana della natura e mi domando a tal proposito: non è che oggi, in Italia, la passione è ancora vissuta come peccato? Come maleficio? come un pericolo?
E ancora mi chiedo: la vita, di suo, non è pericolosa? Insidiosa? A tratti perversa?

Un romanzo che, dal momento che Lawrence si permette di cambiare le carte in tavola, diventa una pietra miliare della letteratura. L'autore scompone/destruttura alcuni elementi canonici della letteratura (religiosità, sessualità, amore) e li ricompone/ri-struttura con un nuovo stile, forse scandaloso per la sua epoca. Scandaloso per la sua epoca? E per la nostra epoca?

Intanto vi presento le due protagoniste donne:
Ursula e Gudrun Brangwen sedevano un mattino nella veranda della casa paterna, a Beldover. Lavoravano, chiacchieravano tra loro. Ursula agucchiava un pezzo di tela ricamato a colori vivaci, mentre Gudrun disegnava su una tavoletta che teneva appoggiata al ginocchio. Per lo più se ne stavano zitte; parlavano quando qualche pensiero passava loro per la testa.
"Ursula," fece Gudrun "non hai una gran voglia di sposarti?" Ursula posò il ricamo in grembo e alzò gli occhi. Il suo viso era calmo e circospetto.
"Non saprei" rispose. "Dipende dal significato che si dà alla cosa."
Gudrun fu colta un po' alla sprovvista. Osservò la sorella per qualche istante.
"Bé," riprese, in tono ironico, "di solito significa una sola cosa! Ma in ogni caso, non credi che saresti ... " si rannuvolò un tantino, " ... in una situazione migliore di quella in cui ti trovi ora?".
Un'ombra scese sul viso di Ursula.
"potrebbe anche darsi" disse. "Ma non ne sono sicura."
Gudrun fece un'altra pausa, un po' irritata. Voleva spiegarsi bene.
"Non credi che sia necessario fare l'esperienza del matrimonio?" domandò.
"E tu credi che debba essere necessariamente un'esperienza?" ribattè Ursula.
Buon viaggio e buona RifLettura.

Donne Innamorate di David Herbert Lawrence (11.09.1885 - 2.3.1930)