RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

sabato 4 ottobre 2014

Delay di Elizabeth Jennings da Love poems on the undergound

Ogni tanto ritrovo vecchi libri e apro le pagine a caso, leggo qua e là e ricordo. In questi giorni sono profondamente triste e preoccupata. Mi è capitato tra le mani questo libretto di non più di 35 pagine, piccolo e sottile. Ho letto la poesia della quale vi riporto la citazione e questo amore che in questo momento non riesce a vedere e a trovare l'amato mi ha colpito. Questa stella che deve aspettare di ritrovare i suoi occhi, la sua ragione, forse la sua serenità per poter trovare altro mi rispecchia un po', in generale mi rispecchia un po', in questi ultimi giorni in cui la mia ragione s'è confusa e speriamo non si sia persa mi rispecchia tanto e così l'ho condivisa.
Love that loves now may not reach me until // Its first desire is spent. The star's impulse // Must wait for eyes to claim it beautiful // And love arrived may find us somewhere else. (Elizabeth Jennings - 1926)
L'amore che ora ama non può raggiungermi finché // Non sia spento il suo primo desiderio.
L'impulso della stella // Deve attendere gli occhi per rivendicarlo meraviglioso // E l'amore che c'è può trovarci in un altro luogo. (Elizabeth Jennings - 1926)
Un libretto underground che ho comprato a Londra il 21 marzo 1996, primavera a Londra, appena laureata, giovane e senza pensieri, quando ancora credevo che avrei conquistato il mondo.
Un libretto underground perché già allora amavo dare la priorità all'editoria indipendente e agli autori figli della strada, possibilmente bravi!
Io per fortuna non sono completamente figlia della strada ma sicuramente non appartengo a quella categoria di persone che gestiscono la cultura dall'alto preoccupandosi di diffondere mode e bellezze in base a ciò che devono vendere per non smettere di arricchirsi.

Via ai libri fanta-tecnologici se chi produce il mercato deve vendere tecnologia, ma quando il mercato non regge loro lo sanno prima degli altri e così via alla divulgazione dei romanzi fashion che insinuano nelle menti la voglia di comprare abiti, moda, scarpe ... poi cibo per tutti a basso prezzo ma poi loro scelgono il biologico (biologico? che vuol dire biologico oggi? sto ancora cercando di capire) e la gente di corsa a leggere e a comprare ... ecco perché le mie scelte non sono mai state quelle di seguire la moda, ecco perché amo l'editoria indipendente, ecco perché preferisco gli sconosciuti che i conosciuti.

Ma quanti pensieri si intrecciano nella mia testa alla vista di un libretto tanto innocente.

Grazie a tutti coloro che diffondono cultura senza farne una questione di propaganda elettorale. La cultura è una questione seria .... serissima!!