RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

giovedì 12 giugno 2014

La dea Endo colpisce di Silvia Corridoni


Mi trovo per strada, sto andando a prendere un caffè con delle amiche e degli amici, nulla di particolare. Rido serena. Il mio umore è ilare. Rido ad alta voce e la mia risata è contagiosa poi il corpo da una sterzata al momento: la creta si aggrappa ad un organo e comincia a tirare c'è un crampo improvviso da massaggiare, non posso camminare e non posso piegarmi. Ho bisogno di appoggiarmi perché il mio fisico è improvvisamente stanco e fiacco e trema. Trema ma io sorrido,  come quando dici stronzate e non mi va di stare a perdere tempo con te. Il mio umore non è più ilare ma tu non lo sai, io non lo so. Il mio sorriso non è più spontaneo, ma sorrido. Le mie amiche mi guardano 'che c'è? Colite? Ci soffriamo tutte sai? Dai cammina non ci pensare. Che cosa sono tutte queste smorfie?'. Sorrisi di dolore. Il fisico interviene sul mio umore prima che il mio cervello possa rendersene conto. Se le mie Amiche esagerano nello spiegarmi qualcosa che nemmeno la scienza sa spiegare, io. Basta dare consigli, non vi sopporto più andate a fanculo il caffè non mi va. Tanto è irrigidito il mio corpo.