RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

sabato 31 maggio 2014

Zibaldone dell'umana inesperienza di Daniele Casolino

"La Cantilena risuona ipnotica nella mia testa salendo gradualmente di intensità e volume. Più forte, ancora più forte. Il respiro si altera e il mondo prende contorni come in quelle foto con i bordi sfocati dove tutto sembra di plastica piccolissimo e inutile. Corro al vento come Raimondo Vianello nella sigla ripresa da Mastandrea nel video dei Tiromancino. Ma la mia colonna sonora è di gran lunga migliore e non corro a pieda ma a bordo della mia bicicletta. Corro, respiro, respiro, respiro fino a che il fiato si spezza nell'impossibilità di non seguire il canto. Nahhhh ... nahhhh ... Nahh nahhhhh .... nanananahhhh prorompo urlando come un cane calpestato il mio personalissimo CAI seguendo Thom York che continua sempre più forte ad urlarmi dentro. Il respiro non basta, la voce neanche e partono inevitabili i brividi e le lacrime. Sono pazzo. È evidente. Lo confermano gli sguardi tra disgusto ed allontanamento dei passanti che mi sfrecciano ai lati in una scia continua di disgusto e distanza spalmata e deformata come l'ultima pennellata furiosa di un Francis Bacon in preda a una crisi di panico."
Non vi scriverò tutto ma vi racconto che io ho sentito leggere questo testo dall'autore stesso che con la sua lettura in crescendo e il suo movimento incessante ha dato un ritmo al brano davvero strepitoso. Un testo nuovo, credo autobiografico, comico anche quando racconta la follia o la tristezza. In realtà non posso dire molto di lui, dei suoi scritti o di altro ma sono stata molto colpita dalla sua lettura e dal suo libro e mi sono sentita di dirlo qui, brevemente, poveramente, in poche parole, le sue stesse parole. Buona lettura accelerata a tutti e Daniele fammi sapere quando sarà la prossima lettura.