RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

venerdì 18 aprile 2014

Riflessioni post-moderne di Silvia Corridoni

Oggi mi sento di dare un taglio leggero e fantastico, anzi fantascientifico al mio blog. Una reminescenza di quando leggevo Asimov (che magari avessi io un decimo dei suoi neuroni), in ogni caso mi sento creativa, fantasiosa e come sempre polemica. (Infatti, forse potrei prendere il posto di Diabolik e fare Polemik).
Vi racconto come nascono le mie storie. Vi permetto di sbirciare cosa c'è in questo cervello pieno pieno di neuroni che hanno smarrito la via di casa.


Focus - a me sembra una fonte attendibile ma come sempre sono ignorante e se qualcuno ne sa più di me (o di focus) è il benvenuto.
Cito (anche io) “Al momento conosciamo un solo pianeta con la vita, la nostra Terra, ma ogni volta che ne troviamo uno nella fascia abitabile di un’altra stella è un passo estremamente significativo per trovarne un secondo”, ha sottolineato Elisa Quintana, ricercatrice per il SETI alla Nasa, dell’Ames Research Center di Moffett Field, in California e autrice principale della pubblicazione apparsa su Science.
Sottolineo (come sempre)
Elisa Quintana, ricercatrice per il SETI alla Nasa, dell’Ames Research Center di Moffett Field, in California e autrice principale della pubblicazione apparsa su Science. (In Italia avrebbe al massimo citato uno straniero pensando di leggere un romanzo storico)
Trip: Sogno di una notte di mezza estate (e avevo pure freddo)
... fu proprio in quella notte che 30 uomini, 60 donne e una 40ina di bambini/ragazzi partirono su uno shuttle segreto (pagato dai cittadini mondiali attraverso le imposte del complotto terrestre) per andare a colonizzare Kepler186f. Sulla terra rimasero milioni e milioni di morti di fame che abituati al dolore, alla fame, al lavoro non si accorsero di nulla. Le loro urla di citazioni famose e le loro scazzottate negli stadi (o nei saloon, o al colosseo - non ricordo più) si fermarono 3 anni dopo. Si accorsero solo allora che ad ascoltarli non c'era più nessuno. Che tutto dipendeva da loro. Finalmente scese il silenzio. D'improvviso poi PLUNF ... ma che rumore è? Un uomo aveva preso la zappa e si era messo a smuovere la terra nel campo, non esistevano più complotti, né codici civili o penali, né belli né brutti. Altri cominciarono a smuovere il terreno. Alcuni raccolsero libri per selezionarli e studiarli. Altri andarono negli osservatori per vedere cosa era successo. Biologi e chimici continuarono a studiare er fermare gli ultimi feroci virus ... 30 anni dopo i cittadini di tutto il pianeta istituirono un nuovo giorno di festa, si chiamava "l'ozono si è chiuso", bambini facevano il bagno nel mare, le macchine camminavano con i concimi naturali e nessuno si chiese più cosa succedeva su Kepler186f ma da un'osservatorio registrarono la prima esplosione atomica del nuovo pianeta.
(Titolo: Pianeta Terra alla riscossa - Autore: Silvia Corridoni)
Se non leggete l'articolo di seguito riportato non potete capire quanto ho scritto sopra. buona lettura.