RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

mercoledì 16 aprile 2014

Riflessione personale: parole responsabili.

Vado in ferie dai blog. Mi dedico alla mia famiglia in questo momento di festa. Prima di spegnere il blog per un paio di settimane voglio lasciare una riflessione che riguarda la parola:

Le parole esprimono concetti ma anche pensieri, ma anche noi stessi. Sono comunicazione, apertura ma anche chiusura, aprono e chiudono le frontiere umane, fanno vivere mondi, paesi, persone, storie. Raccontano e celano. La letteratura non va abbandonata, va coltivata, con amore e con attenzione, come un figlio, come una piantina. Le parole allontanano e avvicinano. Possono odiare e amare. Le parole che scegliamo di usare parlano di noi, parlano agli altri. Una parola di amore porta amore, una parola di odio porta odio. Quando parliamo ricordiamoci che le parole sono una responsabilità, non le sprechiamo. Proviamo a scegliere con responsabilità e a non giudicare, proviamo a scegliere in modo personale e a non generalizzare. Non "tutti lo amano" ma "io lo amo". Non diciamo "fa schifo" ma diciamo "a me fa schifo".
Parole responsabili per provare a migliorare la nostra condizione.

Auguro a tutti di passare una buona pasqua all'insegna del significato culturale, tradizionale e personale.
Silvia