RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

lunedì 18 novembre 2013

Il paradosso terrestre di Marco Presta

Chi non ha mai riso almeno una volta al Ruggito del Coniglio si è perso qualcosa di importante, qualcosa come il nome degli alberi che abitano il nostro pianeta. Sembra una stupidaggine eppure ...

-Papà, che albero è quello? - indicandone uno a pochi metri di distanza.

Immaginate la normalità di oggi. Marco Presta lo ha fatto per noi e ... ora immaginate il padre, uomo di periferia che vuole ad ogni costo mantenere il suo carisma di uomo forte, intelligente, sicuro e via dicendo di fronte alla figlia.

-Papà, che albero è quello? - indicandone uno a pochi metri di distanza.

Mentire o dire la verità? Ignorare o mantenere la relazione? Sudore che scende dalla fronte, sudore lungo la spina dorsale. Un contadino lo può aiutare, una volta c'erano gli aceri, quello è un olmo, ma no è un tiglio ... Torniamo a casa. Magari domani andiamo a fare due passi al centro commerciale.

Vicino alla biglietteria, un cartello gridava: <<Questa sera per voi un numero strabiliante: l'Uomo Onesto!>> e si perché il mondo è cambiato. Quando sei bambino ti insegnano che papà è forte, mamma è pulita, il mondo è onesto e tu per farne parte devi essere bravo, onesto, devi studiare. La giustizia è uguale per tutti. Il lavoro nobilita l'uomo. Chi dorme non piglia pesci. I proverbi rispecchiano il sentimento popolare si sa, ma non ci confondiamo, rispecchiamo il sentimento popolare non la verità. Come dissi già parlando di Juan Diego Botto e del suo racconto sui desaparecidos, le verità popolari sono stabilite dai potenti. Studiate. E' una questione di marketing, di necessità economica ma si sa, devi appartenere al gruppo per sopravvivere perché se non sei più che attrezzato in questa giungla per sopravvivere devi trasformarti in rambo. Ma molti non lo sanno, molti fanno finta di non sapere, molti non lo vedono, molti non lo vogliono vedere. Molti pensano che il colosseo e lo stadio olimpico siano diversi, ma è solo ua questione di illuminazione e di igiene nei bagni.

Il cliente voleva sapere perché gli avevano venduto un lampione diverso dagli altri. // [...] // Mentre la Siria schierava le sue truppe lungo il confine israeliano e gli ayatollah invitavano i fedeli a prepararsi alla guerra santa, i bombardieri e le portaerei alleate venivano sapientemente dislocati in zone strategiche. / La Chiesa invitò tutti gli uomini di buona volontà a pregare per la pace nel mondo, [...]

Che nesso c'è tra e due cose? Eppure ... vedrete.!

Ventuno racconti paradossali  ma estremamente reali. Vi faranno ridere ma in cuor vostro riderete per non piangere. Bravo Marco Presta e poi, perché no, nessuno a mai tempo per leggere o per parlare di libri o per citarli solamente. Un racconto è breve e si legge in una "seduta plenaria" senza nemmeno bisogno della giustificazione. Se poi leggete i racconti di Marco Presta la sera, vi addormenterete soddisfatti. Soddisfatti di essere dopotutto persone normali. Buona lettura.