RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

martedì 8 ottobre 2013

Sul tradurre - Adam Thirlwell

Tradurre non è un lavoro meccanico, tradurre non è un semplice lavoro di vocabolario, il bravo traduttore è quello che ci mette del suo ... quante frasi dette e ridette ma quanto sono vere? O meglio fino a che punto sono vere? Difficile definire questo limite e ancora più difficile è trovare qualcuno che riflette su questo argomento (che non sia un traduttore). Quante volte leggiamo un libro comodamente seduti, nella nostra lingua (quindi tradotto), chiudiamo il libro e diciamo "questo autore mi fa schifo" oppure pensiamo "diamine questo autore è davvero brillante" e corriamo a comprarne un altro. Quasi nessuno chiude il libro e dice "questa traduzione mi piace molto, chissà se l'autore è bravo allo stesso modo?" oppure "questa traduzione fa pena chissà se l'autore magari voleva dire qualcosa di più?". Ebbene si, non ci si pensa mai ma anche il traduttore ha un suo stile e anche il traduttore ha un suo background culturale, storico, familiare, emotivo ... che spinge per una interpretazione piuttosto che un'altra e quando un bravo autore trova un bravo traduttore non lo lascia più. E quando questo legame si forma diventa spesso un legame molto intimo, di fiducia, di rispetto, di comprensione, di condivisione. Spesso quando si parla della traduzione di un libro, si parla di quanto quel libro abbia perso e mai di quello che può aver guadagnato dall'apporto di un bravo traduttore. Adam Thirlwell, ci dice the Guardian, fa un esperimento: uno stesso racconto tradotto in diverse lingue da diversi scrittori (alcuni nemmeno sono traduttori) in cosa si trasforma? Quali sono le differenze tra l'uno e l'altro? il testo tradotto, come si allontana e/o avvicina al testo originale? Mi è sembrata un'idea geniale e la volevo condividere con voi pochi che mi leggete e che leggete. Leggi l'articolo.