RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

martedì 8 ottobre 2013

Due chiacchiere con Andrea Ubertini Cavicchioni

Agosto è stato un mese prolifero per Rifleggendo, grazie a tutti, a chi scrive di sé, a chi suggerisce in silenzio a chi osserva ... A proposito della lettura e della bella relazione che crea tra un genitore e un figlio. Oggi si parla solo di questo, della magia del momento in cui un padre racconta al proprio figlio la vita attraverso le storie. Andrea lo conosco più che altro attraverso i racconti che di lui mi sono stati fatti. Sono stata a casa sua con mio marito ed è stato molto ospitale, in quel momento molto più cordiale di me. Potrei dire che porto sempre con me, purtroppo, i miei ormoni squilibrati ma ciò non giustifica niente, lui era là, non ha chiesto niente ed è stato cordiale ed io ho giudicato senza potere, senza dovere e senza motivo. Oggi, per riscattarmi voglio riportare quanto lui scrive sul desiderio di leggere con i suoi figli. Andrea vive in Costa Rica, lontano dalla sua famiglia di origine e ha una famiglia sua abbastanza numerosa: Valeria (13 anni), Giancarlo (13 anni acquisito e amato come gli altri), Gabriél (9 anni), Alessandro (6 anni) e Lucia (4 anni). Vicino a lui c'è Marlen, sempre molto sorridente. Il Costa Rica dal mio punto di vista dovrebbe diventare patrimonio UNESCO, quello che ho visto là è meraviglioso ed è ciò che ancora da vita al pianeta. Scrive Andrea:
Riflettere sulla lettura è sempre una buona cosa. La lettura è una buona riflessione sulla tragedia cibernetica che vivono i nostri piccoli, violati dalla quasi assenza della magica fantasia dei racconti a lume di candela, dai weekend dei padri assenti  che lavorano sette giorni su sette, dalla TV o dalla baby sitter wii, dai nonni buttati via per essere subito inutili nella nostra vita e dalle infinite notti aspettando che termini la guardia del papà che arriva già di giorno come drogato dalla stanchezza e che abbaia come ... (senza offendere gli animali) ... baci
Così Andrea ha riflettuto in modo sincero e a voce alta e mi ha permesso di condividere queste poche parole con voi. Alla fine ho messo i ... perché è una riflessione personale che riguarda una relazione probabilmente non mediata dall'amore per la lettura, dalla gioia del giocare con i bambini, dall'affetto ecc... ma questo è un percorso personale che preferisco non violare. Grazie Andrea e buona fortuna per tutto.