RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

martedì 22 ottobre 2013

Silvia Corridoni -Concerto allo stagno delle rane

Da bravo counsellor credo che la relazione umana sia la base di tante cose, di tutte le cose, almeno di tutte le cose umane. Da bravo gestaltista credo che il fare sia meglio del pensare. Leggere è fare e ci permette di pensare. Leggere con i propri figli o nipoti è un modo eccezionale per costruire insieme questa relazione. I miei figli, da quando sono nati, sono abituati a sentirmi leggere per loro. E' un modo di stare insieme, è un modo di contenere i bambini,  anche quelli più eccitati o esaltati (a seconda di come il genitore li definisce). I bambini amano ascoltare le storie, li aiuta ad entrare in contatto con il mondo (apprendono parole, apprendono concetti, apprendono l'arte, la geografia etc... e lo stare insieme!). Li aiuta ad esprimersi, gli permette di sentire il calore della famiglia ... stabilisce la loro relazione di piacere con l'oggetto "lettura". I bambini molto piccoli amano toccare i libri, amano sfogliare i libri, amano rompere i libri, amano guardare le figure dei libri, amano scoprire le prime lettere e i primi numeri. Leggere con i più piccoli è anche manipolare fisicamente il libro. È condivisione con la mamma (o papà o nonna o chi legge per loro), condivisione con un fratello/amico del momento di lettura. Leggere è stimolare in loro la curiosità e poi rispondere alla loro curiosità con la fantasia, con altre letture. I bambini abituati a leggere da piccini piccini, da grandi ameranno la lettura.
Come leggere ai bambini è un'altra cosa che i genitori devono chiedersi, apprendere e ... Intanto ci tengo a dire che, secondo me, bisogna  leggere CON i bambini e non AI bambini. Leggere con i bambini deve essere un gioco altrimenti, se non è divertente, non piace né a voi né a loro. Se a voi leggere pesa mentre a nonno piace, lasciate che sia nonno a leggere libri con i vostri bambini ma spingeteli a farlo, dategli dei libri con cui possono giocare ... Più relazioni possibili sono sempre più educative di una sola relazione possibile. So che quando i bambini sono molto piccoli e ancora non interagiscono (ma anche dopo) spesso ci si imbarazza nel leggere  loro delle storie ma  leggete con imbarazzo, leggete cercando con la voce e i gesti di far uscire i personaggi dal libro, come si materializzassero a fianco a voi, dentro di voi: vi divertirete! I bambini amano la voce di chi li ama, amano sentire il suono delle storie, guardare le figure delle storie, amano fare domande mentre gli si legge, amano provare a riconoscere le parole scritte, vi correggono se sbagliate anche se non sanno leggere e il loro vocabolario cresce ogni giorno.
Oggi vi regalo un'altra delle storie che ho scritto per mia figlia nella speranza che le vogliate leggerla CON i vostri bambini divertendovi. È una fiaba che inizia il bambino alla routine della sera e della nanna, si inizia con una storia e si finisce con la ninna nanna e poi si dorme (speriamo!). Buona lettura.
CONCERTO ALLO STAGNO DELLE RANE
Alice attraversa il giardino di casa con in testa il suo cappello magico, scavalca la siepe ed entra nel bosco incantato. Dal cappello esce Giallo, il coniglio bianco. insieme passeggiano sul sentiero che porta ovunque. Ad un certo punto Alice sbadiglia e dice: "Sai Giallo, sono proprio stanca, avrei davvero bisogno di riposare un'oretta. Oggi è stata una giornata faticosa" Giallo il coniglio bianco ha un'idea: "Vieni Alice, ci penso io". Lasciano il sentiero principale e si dirigono allo stagno delle rane. Giallo spiega ad Alice: "Ho sentito dire che ci sarà un concerto, ti piacerà!" Arrivati allo stagno, una rana accoglie giallo il coniglio bianco. "Sai amica, Alice è molto stanca. Potresti trovarle un buon posto per ascoltare il concerto e riposare?" La rana ci pensa e poi invita Alice a sdraiarsi sui petali di un grandissimo fiore di loto. Una foglia si alza sopra di lei per proteggerla dal venticello e il fiore di loto galleggia dolcemente sull'acqua...facendo galleggiare anche Alice. improvvisamente escono un centinaio di rane, tute ben vestite. Giallo il coniglio bianco, siede su un lato del fiore di loto di Alice. Le cento rane intonano un coro di sottofondo e la rana solista canta una melodica ninna nanna .... (mamma canta per me e buonanotte).