RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

martedì 25 novembre 2014

Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne 2014

Oggi Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, so che in molte parti si stanno muovendo cortei, spettacoli e manifestazioni.
Non c'è bisogno di essere femministe per ritenere che la violenza sulle donne, che qualunque tipo di violenza, sia sbagliata, dannosa ... violenza!
Non c'è bisogno che io parli della violenza sulle donne. Non c'è bisogno che io parli. Lascio parlare i libri. Questo blog parla di libri, scrittori, lettori, persone ... allora voglio riportare qui due piccoli ma importanti contributi letterari.

La prima citazione da Fuoco Amico di Laura Costantini e Loredana Falcone, racconto inserito in "Nessuna più", Edizioni Elliot (antologia di racconti contro il femminicidio patrocinata dal telefono rosa) e per il quale sono state dichiarate ambasciatrici del telefono rosa di Ceccano (Frosinone). È un racconto-cronaca che ricostruisce un fatto particolarmente tragico che vede una madre bruciata viva dall'ex marito sotto gli occhi dei suoi due bambini, bambini di 2 e 3 anni.

... le parole le si spengono in bocca mentre il fuoco si accende. È l'odio che lui ha covato per anni che avvampa. È la cattiveria che ha negli occhi a nutrirsi del suo terrore. Luisella è più forte di lui. Ma ha paura del fuoco. E il fuoco sarà la sua punizione.  Per aver cessato di essere come lui l'aveva creata. Per aver beffeggiato le sue manie. Per avergli tolto tutto ciò che faceva di lui un uomo. La moglie, la casa, i figli che non avrebbe voluto.

La seconda citazione è una poesia uscita dai pensieri di Paola Tinchitella nel giugno del 1914 in questo modo "... è arrivato di soppiatto assieme al tam tam di guerra della cronaca nera ... le righe accatastate tra i versi sono già lacrime di uno sgomento che non vuole rassegnarsi alla violenza":

Rigurgitando il futuro
ricacci dentro il passato
in un presente nauseabondo
si cambiano le rotte
si gettano i cocci
si cancellano impronte
La violenza del rapido cambiamento
nel sogno di un tradimento
E poi
quel progetto incontrollato
arma la mano di reale
Tabula ras ail cuore
rade al suolo il pudore di un rimorso
Il tuo alibi folle tra le sbarre
non si china a raccogliere
né il sangue
né l'ombra dell'innocenza trucidata
La terra che ci accoglie
si contorce
nella sommaria esecuzione
della somma
dei nostri pochi anni.


La letteratura è anche questo: sogni distrutti, vite raccontate, parole che altri non hanno potuto o saputo o voluto dire. Viaggi in mondi vicini e lontani spesso conosciuti ma spesso sconosciuti. C'è chi di fronte a queste parole piange e c'è chi dice "che palle". È lecito! È condivisione! È unione e conoscenza tra le persone.