RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

lunedì 12 agosto 2013

Gianni Rodari - Il campanello per i ladri

Io sono fortemente convinta che studiare, leggere e vivere a contatto con la natura siano le cose che ci possono portare ad una buona vita. Quando mia figlia Micòl è nata volevo spiegarle il mondo, per proteggerla. Pensavo che se le spiegavo tutto lei sarebbe stata pronta ma ahimé sono una mamma e come tale faccio danni ai miei figli. Danni riparabili, spero, perché fatti con amore. Ad un certo punto, infatti, ho capito che nessuno è mai pronto e che se le spieghi troppe cose sarà meno pronta che mai, non le può capire tutte, subito, così presto ... allora ho cercato un'altra via. Ho trovato i libri. Io leggo, lei si avvicina e mi ascolta e poi se ne va, senza dire niente. Poi, all'improvviso, osserva il mondo e al supermercato dice "mamma quella vecchina ha tanta fame perché sta rubando del pane." io la guardo stupita e lei risponde al mio punto interrogativo evidentemente visibile "mamma i ladri sono persone cattive quella signora è piccola e vecchina come nonna, ha solo fame, capisci?" Tornati a casa mi ha chiesto di rileggerle una storia di Gianni Rodari (il grande Gianni Rodari) dal titolo "Il campanello per i ladri"

[citazione]

Adesso i ladri vengono spesso a trovarlo. Ce ne sono di tutte le qualità, alti e piccoli, magri e grassi. Quando vede che i ladri sono poveri, il signor Guglielmo ... 

Io adoro Gianni Rodari e vale la pena leggerlo anche da adulti e se in tempi di crisi non abbiamo i soldi per comprare i libri, non dimentichiamo che ci sono delle meravigliose biblioteche, soprattutto a Roma: frequentiamole. La moda la facciamo noi, anche andare in biblioteca è fare politica. Se tutti vanno in biblioteca magari passa il segnale del desiderio di cultura e credetemi, la cultura porta anche lavoro. Se invece il libretto di Rodari (Prime Fiabe e Filastrocche) Decidete di comprarlo, mi raccomando, cercate la versione con le illustrazioni di Francesco Altan (il disegnatore di Pimpa), lui i bambini li ha capiti.
Io scrivo favole che ancora hanno un suono di spiegazione, benché lontano e nascosto, aspiro ad imparare a scrivere le favole come Gianni Rodari, rinunciando alla spiegazione. Dico rinunciando perché la spiegazione serve più a me che ai bambini, solo quando farò questa rinuncia sarò "purificata".

Buona lettura
Silvia