RifLeggendo

L'autore racconta cosa c'è nel suo cuore e nella sua memoria, l'editore vende il racconto nel modo che gli sembra più adatto a quella storia o a quel pubblico, il lettore percepisce la storia secondo ciò che ha nel cuore e nella memoria. A volte lettore - editore - autore si incontrano per parlare del libro che non appartiene più a nessuno ma ha una vita sua. Mille riflessioni possono nascere dalla stessa lettura, uguali e contrastanti per questo le chiamo RifLetture che sono altro dalle recensioni. Chi recensisce giudica, io non sono all'altezza di giudicare ma sicuramente posso riflettere nelle letture: RifLeggendo condivido qui.

martedì 4 marzo 2014

Una passeggiata con Mr Gladstone di Roy Lewis

Titolo originale: A walk with Mr Gladstone
Traduzione: Maria Grazie Belloni

Mi spiace non avere il testo originale sottomano ma ne sarei davvero felice perché è di un umorismo così sottile che quasi ti divide in due come una lamina, tra rabBia e risate.
Ma in fondo non c'è da ridere e poi perché piangere sul latte versato?
Mi ero ripromessa di non farlo e soprattutto di non farlo qui, ma - non ebBi la forza necessaria per obBligarmi alla resistenza attiva o passiva di abBinare qualche frase letta qua e là, a qualche pensiero raccolto là e qua. So già che molti di voi leggendo queste parole penseranno ad uno stesso personaggio pubblico! Non voglio citare nessuno ma ... a proposito si dice persona pubblica o personaggio pubblico? Da che dipende?
Sarei curiosa di sapere chi di voi ha riso e chi di voi invece si è fatto venire i bubBoni allo stomaco dalla rabBia di fronte a queste parole. E si perché proprio questo è il bello: una stessa lettura a quasi tutti evoca la stessa cosa ma le reazioni emotive, pur non essendo infinite, non sono mai uguali. Mi ricorda molto il on Juan di George Bernard Shaw, un don Juan nietzscheano.
Con chi sarà clemente il Signore, alla fine di tutto, tra questi due salvatori di anime?
In ogni caso è una lettura un po' datata (credo del 1991, a caso: all'albore della fine!) ma da circa un ventennio mi sembra molto molto attuale.

[citazione]

<<Ne ho aiutate decine e decine. Certamente. Nel modo migliore! Ho speso per loro tre patrimoni, sissignore, tre eredità lasciatemi da parenti ricchi e tirchi. Le ho cedute per intero. Dissipate, piuttosto, dice la gente - anche lei, senza dubbio ... Ebbene no, non sono d'accordo. Sono persuaso che non avrei potuto spendere meglio, quel denaro. Non l'ho immobilizzato, l'ho fatto circolare. Non soltanto per comprare generi di lusso, come scarpe, vestiti, vino e gioielli, ma spesso per salvare donne che sarebbero altrimenti morte di fame. Certo, io so che cos'è la denutrizione a quel livello: non ho forse visto il sorriso di tanti visi graziosi accompagnato dai brontolii delle pance vuote? Non ne ha visti anche lei, durante la sua opera missionaria? Per forza ne ha visti, sia che li abbia sia che non li abbia soccorsi! Non ha detto forse che voleva che i denari fruttificassero nelle tasche dei cittadini?>>
<<Certo che l'ho detto. È proprio questo il mio criterio di amministrazione delle finanze della nazione.>>
<<Ebbene, i miei soldi non si sono trasformati in titoli, non a lungo per lo meno. In gran parte sono andati in mano a donne che li  hanno spesi per l'affitto, o in provviste e in vestiti per i loro figli, se ne avevano. Dalle loro mani sono passati nelle tasche di fornai, macellai, droghieri che la venerano, signore, e votano per lei, "William dei poveri". Allora, quando entrambi arriveremo alla presenza del massimo giudice di tutti gli uomini, chi di noi sarà trattato con maggiore indulgenza, lei o io? Ho distribuito gran parte del mio patrimonio, ma quanto sarei ricco se lo avessi lasciato fruttificare in titoli, invece di investirlo nel peccare costantemente alla maniera che il Signore ci comanda, ci costringe anzi esplicitamente a fare, con il solo atto cioè che consente alla specie - creata a quanto si dice a sua somiglianza - di rispettare il suo primo comandamento: crescere, moltiplicarsi e popolare la terra?>>.